La Buca di San Francesco ad Arezzo - cosa mangiare e quanto costa

23 settembre 2026

Insegna del ristorante Buca di San Francesco ad Arezzo, con decorazioni in ferro battuto.

Indice

Quando si visita il centro storico di Arezzo, scegliere dove mangiare significa spesso decidere tra un locale panoramico e un indirizzo capace di raccontare davvero la città. La Buca di San Francesco riunisce entrambe le cose, con una storia iniziata nel 1929, una sala ricca di atmosfera e una cucina toscana costruita su piatti aretini e ingredienti stagionali. Ho raccolto qui le informazioni utili su ambiente, menu, prezzi, vino, orari e tipo di esperienza da aspettarsi.

Una trattoria storica dove cucina toscana e memoria di Arezzo si incontrano

  • Storia dal 1929, a pochi passi dalla Basilica di San Francesco.
  • Cucina legata alla tradizione aretina, con piatti stagionali e proposte del giorno.
  • Prezzi indicativamente da 6 a 20 euro per molti piatti, con bistecca a 65 euro al chilo.
  • Orari pranzo dalle 12:30 alle 14:00, cena dalle 19:30 alle 22:00 secondo le fasce pubblicate.
  • Aperitivo disponibile dalle 18 alle 22, utile anche per una sosta più informale.

Un piatto di carne affettata e patate gratinate, condito con sale, in un ristorante che ricorda la buca di San Francesco ad Arezzo.

Perché la Buca di San Francesco è una tappa speciale nel centro di Arezzo

La Buca di San Francesco si trova in Via San Francesco 1, nel cuore del centro storico e vicino alla basilica che le dà il nome. Il ristorante nacque nel 1929 per iniziativa di Giuseppe Porcellotti, conosciuto come “Beppino della Buca”, e nel tempo è diventato uno degli indirizzi più riconoscibili della città.

Il nome “buca” richiama l’ambiente originario, ricavato in un piano inferiore e legato alla tradizione delle antiche cantine. La sala conserva affreschi in stile neomedievale, boiserie e dettagli storici che rendono l’esperienza diversa da quella di una normale trattoria. Personalmente è proprio l’atmosfera il motivo per cui sceglierei questo locale per una cena lenta, non per un pasto consumato di fretta.

Il ristorante è stato riaperto al pubblico il 6 aprile 2023, dopo un intervento di restauro conservativo. La sua storia è legata anche a numerosi ospiti celebri, tra cui Charlie Chaplin, Salvador Dalí e Gala, Margherita Hack e Harry Truman. Questi nomi aggiungono fascino, ma non devono diventare l’unico motivo della visita: la parte più interessante resta il rapporto tra ambiente, cucina locale e posizione.

Cosa si mangia davvero tra piatti aretini e ricette toscane

La proposta non punta su una cucina elaborata o costruita per stupire a tutti i costi. Il menu segue una linea precisa, fatta di ricette toscane riconoscibili, sapori diretti e piatti legati alla stagionalità. Il sito ufficiale segnala inoltre che le proposte del giorno cambiano con frequenza, quindi quello che si trova in tavola può variare rispetto al menu di riferimento.

Categoria Esempi Prezzo indicativo
Antipasti Crostino nero toscano, fiori fritti, prosciutto e bufala 10-20 euro
Affettati e formaggi Prosciutto di Cinta senese, salame toscano, pecorino 10-16 euro
Primi Rigatoni al ragù toscano, gnudi, panzanella 14-18 euro
Secondi Trippa fiorentina, polpette al pomodoro, vitello tonnato 16-20 euro
Carne Bistecca 65 euro al chilo

Tra i piatti più rappresentativi sceglierei il crostino nero toscano come apertura, gli gnudi se si desidera qualcosa di morbido e tradizionale, oppure la trippa fiorentina per entrare nel repertorio più rustico della cucina regionale. La bistecca, invece, ha un prezzo calcolato al peso, quindi conviene chiedere prima una stima della porzione per evitare sorprese sul conto.

Quanto costa una cena e quale vino abbinare

Considerando i prezzi pubblicati, un pasto completo con antipasto, primo o secondo e contorno può costare circa 35-55 euro a persona, prima del vino e di eventuali dessert. Per una cena più semplice, con un primo e un contorno, la spesa può scendere intorno ai 25-30 euro. La bistecca porta naturalmente il conto su una fascia diversa, soprattutto se ordinata per più persone.

Per il vino, io sceglierei una bottiglia toscana di medio corpo se il tavolo ordina ragù, affettati o bistecca. Un Sangiovese, un Chianti o un rosso della Toscana sostiene bene i sapori della carne senza coprire i piatti. Con gnudi, panzanella, verdure o antipasti più delicati funzionano meglio un bianco fresco oppure un rosato. La disponibilità della carta può cambiare, perciò chiederei al personale un abbinamento basato sui piatti del giorno.

Un errore frequente è considerare il vino come un dettaglio secondario. In una cucina fondata su salumi, pecorini, ragù e carni, la scelta della bottiglia può cambiare molto l’equilibrio del pasto. Non serve puntare su etichette costose: un vino toscano ben scelto e servito alla temperatura corretta è spesso più convincente di una bottiglia importante ordinata senza criterio.

Orari, prenotazione e come organizzare la visita

Le fasce pubblicate indicano il servizio del pranzo tra le 12:30 e le 14:00 e quello della cena tra le 19:30 e le 22:00. Gli orari possono cambiare in base al giorno, alla stagione o alle aperture straordinarie, quindi suggerisco di verificare sempre prima di partire, soprattutto nei giorni festivi.

Il ristorante propone anche l’aperitivo dalle 18 alle 22. È una soluzione interessante per chi vuole vedere la sala storica e bere qualcosa senza organizzare una cena completa. Se invece si desidera mangiare con calma, prenoterei in anticipo, specialmente nei fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza turistica.

La posizione centrale rende naturale abbinare il pasto alla visita della Basilica di San Francesco e alla scoperta delle strade del centro. Io pianificherei l’arrivo a piedi, lasciando un po’ di margine per orientarsi nella zona storica e per godersi la città senza trasformare la cena in una corsa contro il tempo.

A chi la consiglio e quali aspettative è meglio avere

La Buca di San Francesco è adatta a chi cerca un’esperienza gastronomica legata alla storia locale, a una coppia in cerca di una cena caratteristica o a chi vuole mostrare Arezzo a ospiti stranieri attraverso piatti comprensibili e tradizionali. È meno indicata per chi cerca un pranzo molto economico, un menu estremamente moderno o un servizio rapido da pausa di lavoro.

Il menu stagionale è un punto di forza, ma comporta anche una piccola rinuncia. Non tutti i piatti saranno sempre disponibili e alcune proposte possono cambiare durante la settimana. Per me è un compromesso positivo, perché permette alla cucina di seguire meglio le materie prime, ma chi desidera una portata precisa dovrebbe informarsi prima.

La bistecca merita una valutazione separata. Il prezzo di 65 euro al chilo non è quello di una porzione fissa, quindi il costo finale dipende dal peso scelto. Chiedere una porzione adatta al numero di commensali è il modo più semplice per ordinare con consapevolezza.

La scelta che farei per vivere davvero questo indirizzo

Per una prima visita ordinerei un antipasto toscano da condividere, un primo della tradizione e un contorno di verdure, lasciando spazio a un piatto del giorno se il personale propone qualcosa di stagionale. Accompagnerei il tutto con un rosso toscano non troppo strutturato, così da valorizzare sia i salumi sia la pasta.

La Buca di San Francesco ad Arezzo ha senso soprattutto quando la si vive come una pausa dentro il centro storico, non come una semplice sala dove mangiare. Storia, cucina locale e ambiente sono i suoi punti più convincenti; prenotazione preventiva, verifica degli orari e attenzione al peso della bistecca aiutano a trasformare una visita interessante in una serata davvero riuscita.

Domande frequenti

Un pasto completo con antipasto, primo o secondo e contorno costa circa 35-55 euro a persona, esclusi vino e dessert. Con un primo e un contorno si può spendere circa 25-30 euro. La bistecca costa 65 euro al chilo, quindi il conto dipende dal peso ordinato.

Tra le proposte figurano crostino nero toscano, fiori fritti, salumi e pecorini, rigatoni al ragù toscano, gnudi, panzanella, trippa fiorentina e polpette al pomodoro. Il menu segue la stagionalità e i piatti del giorno possono cambiare.

Le fasce pubblicate indicano il pranzo dalle 12:30 alle 14:00 e la cena dalle 19:30 alle 22:00. L'aperitivo è disponibile dalle 18 alle 22. È consigliabile verificare gli orari prima di partire e prenotare in anticipo nei fine settimana o nei periodi turistici.

Un Sangiovese, un Chianti o un altro rosso toscano di medio corpo si abbina bene a ragù, salumi e bistecca. Con gnudi, panzanella, verdure e antipasti delicati sono più indicati un bianco fresco o un rosato.

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trattorie cucina toscana vini toscani bistecca arezzo

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Stefania Pagano

Stefania Pagano

Mi chiamo Stefania Pagano e ho sei anni di esperienza nel campo del turismo, del benessere e dell'enogastronomia toscana. La mia passione per questa splendida regione è nata durante i miei viaggi tra le colline e i borghi storici, dove ho scoperto non solo la bellezza dei paesaggi, ma anche la ricchezza delle tradizioni culinarie e il valore del benessere che la Toscana offre. Mi dedico a scrivere articoli che esplorano queste tematiche, cercando di rendere accessibili informazioni utili e aggiornate a chi desidera approfondire la conoscenza di questa terra. Nel mio lavoro, mi impegno a verificare le fonti e a confrontare le informazioni, semplificando argomenti complessi per farli comprendere a tutti. Seguo costantemente le tendenze del settore, per garantire che i miei lettori ricevano contenuti chiari e pertinenti. Spero che le mie parole possano ispirare altri a scoprire le meraviglie della Toscana e a vivere esperienze indimenticabili.

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Commenti

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VE

VeganaPerScelta

Che fame!

Stefania Pagano
Stefania PaganoAutore

😂